Archive for novembre, 2008

I circoli Pd: “Approvare al più presto il progetto ex Amcm”

Lo chiedono in un ordine del giorno gli iscritti di Sant’Agnese e Buon Pastore

Restituire alla città il prima possibile il comparto dell’area Ex-Amcm. Questa, in sintesi, la richiesta contenuta nell’ordine del giorno approvato dai circoli Pd di Sant’Agnese e Buon Pastore. I firmatari del documento invitano il gruppo consiliare Pd e la giunta di Modena - compatibilmente con quello che deciderà la Sovrintendenza - ad approvare il progetto di recupero dell’area ex Amcm entro l’attuale legislatura. “Il progetto di recupero permetterà la fruizione di uno spazio importante, di enorme valore per lo sviluppo della città – ha affermato il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini – è arrivato il momento di restituire a Modena questo comparto approvando al più presto un progetto di qualità e dando il via ai lavori. In questo modo – conclude Boschini - si fermeranno anche alcune situazioni di degrado che rischiano di emergere in quella zona”. I circoli Pd, che raccolgono rispettivamente 627 e 827 iscritti, hanno approvato l’ordine del giorno all’unanimità.

Un voto, un posto di lavoro

Chiodi (PDL) per conquistare l’Abruzzo le prova tutte: offre lavoro in cambio di voti

 

Achille Lauro a Napoli regalava una scarpa e prometteva l’altra solo dopo aver saputo l’esito delle elezioni. Gianni Chiodi, che per il centrodestra corre da presidente in Abruzzo ha fatto di più, ha realizzato un video “Tutti i giovani del Presidente” promettendo un posto di lavoro a chi avrebbe votato per lui, dando appuntamento a gennaio per un colloquio di selezione.

Il video, caricato su YouTube, è stato cancellato dopo l’arrivo delle prime segnalazioni e critiche. Nei giorni cui Berlusconi, in visita elettorale in Abruzzo, monopolizzava l’attenzione sul candidato Chiodi e sferrava un nuovo ingiustificato attacco alla stampa e alla libertà di informazione, Abruzzo 24, emittente regionale, sfidava la censura e “coraggiosamente” pubblicava sul proprio sito lo spot offri-lavoro. O meglio spot elettorale visto che il video dopo la richiesta dell’invio del curriculum si chiude con l’invito al voto per Chiodi con lo sfondo dei loghi dei partiti che lo sostengono.

Albareto, le proposte dei cittadini per il programma del Pd

Sabato 22 incontro alla polisportiva Forese Nord in vista delle prossime elezioni

Si terrà sabato 22 novembre alle ore 15.30 presso la polisportiva “Forese Nord” l’assemblea pubblica indetta dal Circolo del Partito democratico di Albareto. Durante l’incontro, aperto a tutti i residenti di Albareto, saranno raccolte le proposte e le idee per il futuro della zona e della città in vista delle prossime elezioni amministrative e della stesura del programma del Partito Democratico.  “Intendiamo ragionare sui problemi più urgenti da affrontare nel nostro quartiere e a Modena - dichiara Giulia Morini, segretaria del circolo – e per questo vogliamo elaborare un bilancio dell’amministrazione uscente e presentare proposte per rendere più vivibile Albareto e la città”. L’obiettivo dell’assemblea è la stesura di un documento che riassuma le principali richieste del territorio. “Riteniamo – conclude Giulia Morini - che un percorso democratico come quello che abbiamo ideato possa rappresentare un contributo fondamentale al programma dei candidati. Il nostro quartiere merita più attenzione e le idee di chi vive ad Albareto sono una base imprescindibile per un’amministrazione più efficace e più vicina. “ All’assemblea interverrà Giuseppe Boschini, segretario comunale del Pd.

 

Berlusconi a Ballarò, risate in studio

L’intervento di ieri sera di Berlusconi a Ballarò, per spiegare le sue ragioni dopo le polemiche degli ultimi giorni. Ospiti, tra gli altri, anche Guglielmo Epifani e Pierluigi Bersani. In studio l’atmosfera è allegra e l’intervento telefonico è a tutto campo del premier: prima contesta la versione di Epifani su un suo incontro con Cisl e Uil, poi annuncia di voler querelare il leader dell’Idv Di Pietro. Infine c’e’ il si’ all’accordo bipartisan sul nome di Zavoli alla presidenza della Vigilanza.

Berlusconi infiamma il clima sociale

Manifestazioni a valanga, facoltà in sciopero, interruzione del lavoro… è la fine della luna di miele.

Alla chiamata di Walter Veltroni, leader dell’opposizione di centro sinistra, hanno risposto diverse centinaia di migliaia di italiani, il 25 ottobre, nelle strade di Roma per protestare contro la politica governativa di Silvio Berlusconi. Venerdì, gran parte del mondo universitario ha indetto uno sciopero coronato in un grande corteo che ha riunito 500.000 persone, secondo gli organizzatori (100.000 secondo la polizia). Fra queste due date: il moltiplicarsi degli scioperi talvolta selvaggi, i trasporti pubblici bloccati, i collegamenti della compagnia Alitalia soppressi, gli scontri fra studenti, polizia e alcuni gruppi di estrema destra, eancora i sindacati a volte scavalcati dalla loro base. Sono attese altre manifestazioni e uno sciopero generale è previsto per il 12 dicembre per iniziativa della CGIL, la principale confederazione sindacale transalpina con più di 5 milioni di iscritti. Riforma. Da quando l’economia italiana è entrata in recessione (il tasso di crescita previsto per il 2008 è del – 0,3%), il governo di Berlusconi deve affrontare un clima sociale veramente difficile, e i lusinghieri sondaggi dei quali il presidente del Consiglio recentemente ancora si vantava cominciano a mostrare delle crepe. Dal suo ritorno al potere nella primavera scorsa, la percentuale di consenso del capo del governo è per la prima volta in calo, e perde quattro punti in un mese (dal 62 al 58%). “L’idillio con il paese è finito” assicura Massimo D’Alema, l’ex presidente del Consiglio e membro del Partito Democratico (PD). L’inversione di tendenza è iniziata in seguito alla riforma dell’istruzione, presentata dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che dovrebbe tradursi in un soppressione di 87.000 posti di lavoro. Immediatamente, i licei e le università sono stati occupati. Ieri, le decine di migliaia di studenti che manifestavano denunciavano tagli ai fondi dell’università dell’ordine di 1,4 miliardi di euro in 5 anni. Non tutti i sindacati tuttavia hanno aderito alla mobilitazione. La CISL, il secondo sindacato del paese, di ispirazione democristiana ha in effetti preferito rinunciare a scendere in piazza in seguito ad un parziale marcia-indietro del ministro. Ma per le altre organizzazioni sindacali e per la maggioranza degli studenti, la cura resta indigesta. “Siamo d’accordo sulla riforma, ma non sui tagli” ripetevano ieri i manifestanti. “Coloro che non hanno partecipato al corteo hanno avuto torto” ha commentato, polemico, Guglielmo Epifani, segretario della CGIL. “Ogni volta che Silvio Berlusconi tenta di isolarci, non riesce ad ottenere nulla”. Il capo del Governo spinge chiaramente per una divisione del fronte sindacale. Avrebbe anche ricevuto di nascosto il 6 novembre Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, i leader delle altre due grandi confederazioni sindacali (CISL e UIL) nella sua residenza romana, in presenza di diversi ministri e della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. I sindacalisti smentiscono, malgrado alcuni testimoni li abbiano riconosciuti. “Fatto grave”. L’esclusione della CGIL ha provocato le ire di Guglielmo Epifani, portando alla proclamazione di uno sciopero generale per il 12 dicembre. “E’ un fatto grave e senza precedenti”, ha denunciato preparandosi a mobilitare le sue truppe, come il suo predecessore Sergio Cofferati che, nel 2002, aveva portato in piazza tre milioni di persone e fatto tornare indietro Berlusconi sulla sua riforma delle norme sul licenziamento e sul suo tentativo di negoziare soltanto con le confederazioni “moderate”.  Tornato al potere in posizione di forza, il Cavaliere tenta di nuovo di giocare la carta della divisione, dato tanto più che il Patito Democratico, nato lo scorso anno riunendo gli ex comunisti e gli ex democristiani, suddivide il suo sostegno fra le tre organizzazioni sindacali. Ma in una situazione economica estremamente difficile, questa strategia berlusconiana rischia di provocare un deterioramento ulteriore del clima sociale. Per l’ex ministro dell’Industra e astro nascente del PD, Pier Luigi Bersani, questo comportamento è “irresponsabile”.