Archive for giugno, 2009

Il Pd: tre priorità per rilanciare l’economia modenese

Bonaccini: lo scalo merci di Marzaglia, il polo tecnologico e il Museo Ferrari. Il segretario provinciale del Pd Stefano Bonaccini raccoglie le sollecitazioni del presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari sul rilancio dell’economia modenese.

«Ho letto con grande attenzione la relazione del presidente Pietro Ferrari all’Assemblea di Confindustria Modena. Ferrari ha affrontato, oltre ai principali temi nazionali, anche alcune questioni locali di assoluta importanza. Vorrei porre l’accento su quelle che io considero prioritarie per il nostro territorio: le infrastrutture, a partire dallo scalo merci di Marzaglia; il polo tecnologico di Cittanova; il Museo Casa Natale Ferrari.

Per quanto riguarda lo scalo merci di Marzaglia esprimo soddisfazione per la nascita della società formata da Camera di Commercio e associazioni imprenditoriali che si candida a collaborare alla gestione dello scalo. Lo scalo è un’opera fondamentale in grado di dare maggiore competitività sul piano logistico al sistema economico modenese e fondamentale anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Mi auguro che si instauri uno stretto rapporto con le istituzioni locali e la Regione che, attraverso FER, è attore importante in questo settore.

Senza dimenticare che condizione indispensabile per l’apertura dello scalo è il rapido avvio dei lavori per la realizzazione dei raccordi stradali, a carico di Anas. Speriamo che non si rendano necessarie ulteriori sollecitazioni per l’apertura dei cantieri.

Il polo hi-tech di Cittanova deve rappresentare oggi per la nostra economia quello che sono stati i villaggi artigiani degli anni ‘50 e ‘60. Dare sostegno alla nascita del distretto dell’informatica a Cittanova vuol dire contribuire alla crescita di un’economia di qualità che dà supporto all’intero sistema produttivo della provincia.

Da ultimo, ma non meno importante, il Museo Casa Natale Ferrari: è la terza grande scelta strategica per il futuro di Modena, la sola in grado di cambiare significativamente i numeri delle presenze turistiche in città. Occorre lavorare da subito affinché, prima della sua apertura, sia pronto un progetto di marketing territoriale che metta in rete collezioni e musei motoristici del territorio modenese (pubblici e privati) assieme alla pista prove. Meccanica e motori sono l’eccellenza indiscussa della nostra provincia, un “unicum” che dobbiamo saper sfruttare al meglio. Concordo sul fatto che tutto dovrà essere pronto per l’EXPO del 2015. Sarà quella una grande opportunità per mettere in vetrina i migliori prodotti della creatività modenese».

Boschini: “Se Cicchitto ha le prove di una manipolazione le mostri”

“Se l’onorevole Cicchitto ha le prove che a Modena ci sia stata una manipolazione le mostri: saremo i primi a chiedere il riconteggio. Se invece si tratta di un espediente per proseguire in una discutibile propaganda politica rispondiamo al capogruppo del Pdl che, in queste settimane, il Pd non si è mai opposto a nessun controllo: abbiamo come sempre piena fiducia nella magistratura. Ricordiamo all’onorevole

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Ghizzoni: “Soldi a private? Da Gelmini ennesima trovata elettorale”

Dopo lo scippo alle scuole pubbliche nuovo ‘colpo’ di Tremonti e Gelmini, i Bonnie e Clyde all’italiana

“Sta a vedere che dopo aver scippato con la mano destra il portafoglio alle scuole statali con tagli draconiani a risorse e personale, adesso la Gelmini vuol farci credere che dando qualche spicciolo con la mano sinistra alle paritarie tramite i bonus si riqualifica la scuola italiana” - così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni, commenta le dichiarazioni del ministro all’istruzione - “Un conto sono le paritarie e un conto i diplomifici. Il bonus famigliare non distingue tra questi due modelli di scuola, ma distribuisce a pioggia le poche banconote avanzate dalla rapina che ‘Bonnie-Gelmini’ e ‘Clyde-Tremonti’ hanno fatto ai danni della scuola statale. Ieri la Gelmini, nel rispondere ad una interrogazione del PD, non si è assunta alcun impegno per risolvere i problemi rappresentati da quelle scuole private che in realtà sono veri e propri diplomifici e di quelle paritarie che approfittano della fragilità dei docenti precari per farli lavorare senza retribuzione in cambio del punteggio al fine della graduatoria, e nemmeno si è impegnata per intensificare la vigilanza e il controllo sul rispetto e la permanenza dei requisiti per il riconoscimento della parità scolastica. Una scelta che, a bene vedere, penalizza le scuole paritarie di qualità che pure vi sono. Oggi, in pompa magna e a mezzo stampa, come è ormai abituata a fare, il ministro conferma l’indifferenza a questi problemi, si auto-assolve rispetto al quadro preoccupante emerso dall’indagine dell’OCSE (dimenticando che tranne una breve parentesi di 18 mesi, la destra ha avuto la guida del ministero dell’istruzione dall’inizio del millennio) e annuncia una nuova riforma per introdurre il sostegno economico per chi studia nelle paritarie, sul modello di quanto già avviene in Lombardia. Un modello che, nei fatti, non promuove realmente il diritto allo studio e la qualità. Ma allora ci chiediamo: è davvero questo che oggi serve al sistema scolastico nazionale? O piuttosto, a pochi giorni dai ballottaggi, siamo di fronte ad uno slogan elettorale che getta fumo negli occhi alle famiglie e non salva l’arrosto bruciato dei problemi?”.

”Gelmini rafforza i più forti e indebolisce il sistema scolastico pubblico”

Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd,commenta la proposta avanzata dal ministro Gelmini

“Il Ministro Gelmini esplicita, con chiarezza, la sua politica: togliere risorse alla scuola pubblica per dare un bonus alle famiglie abbienti per pagare le rette e quindi per finanziare le scuole private”. Lo dichiara la senatrice Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd. “In questo modo - continua la parlamentare - il Ministro dell’Istruzione riuscirebbe a realizzare quel dualismo nell’istruzione (scuole di serie A e scuole di serie B) che in Italia non si è mai attuato in applicazione alla Costituzione, per la qualità della scuola pubblica, per la forza del suo pluralismo, per la passione e competenza di tanti docenti”. “Dopo aver infangato la scuola e gli insegnanti, dopo averle tolto tante risorse perfino per la gestione ordinaria, dopo avere creato con colpevole insipienza amministrativa le condizioni per una difficilissima apertura del prossimo anno scolastico, dopo i tagli indiscriminati al personale docente, la Gelmini informa che vuole contribuire alle spese delle famiglie più agiate e più capaci di scegliere una scuola di qualità. Il bonus non è diritto allo studio - per il quale il Pd chiede di incrementare le risorse - e non è neppure riconoscimento per quelle scuole paritarie già sostenute dai finanziamenti statali, regionali e locali, che garantiscono qualità e integrazione (scuole infanzia ed elementari). Piuttosto, per il Ministro Gelmini, serve a dare più risorse a chi già le ha, rafforzare i più forti, e avviare la costruzione di un sistema scolastico pubblico di scarsa qualità e un sistema privato forte e ben finanziato per chi se lo può permettere”.

Intercettazioni: l’appello dei senatori del Pd

Mariangela Bastico e Giuliano Barbolini si rivolgono ai colleghi emiliano romagnoli del Pdl e della Lega: “Non potete tollerare un regalo simile alla Camorra”

“Accogliete le modifiche suggerite dal procuratore Antimafa Pietro Grasso e impediamo insieme che il Senato approvi un decreto che rischia di aprire le porte di Modena alla microcriminalità e alle ecomafie, Camorra in primis”. Con queste parole i senatori del Pd Mariangela Bastico e Giuliano Barbolini si rivolgono ai colleghi del Pdl e della Lega in merito al voto di fiducia espresso nei giorni scorsi alla Camera sul decreto intercettazioni, che, tra l’altro, rende di fatto inutilizzabili a fini processuali gran parte delle riprese delle videocamere installate nei centri abitati. “Se è vero – proseguono i parlamentari – che vi sta a cuore la sicurezza delle nostre città, allora non potete tollerare un regalo simile a chi oggi sta cercando di infiltrarsi anche in Emilia Romagna, dovete invece sostenere la lotta che le istituzioni, i sindaci, i magistrati e le forze dell’ordine stanno portando avanti con fatica e impegno”. Bastico e Barbolini ricordano poi le situazioni di grave difficoltà in cui versano forze dell’ordine e magistrati: “E’ una vergogna – sottolineano – che il governo di centrodestra agiti la bandiera della sicurezza quando invece taglia fondi e risorse alle forze di polizia. Inoltre – aggiungono i senatori - con la fiducia al decreto sulle intercettazioni, invece di semplificare le procedure, il centrodestra le aumenta a dismisura, vanificando le azioni di controllo e prevenzione. Già oggi – precisano Barbolini e Bastico – per quanto riguarda la videosorveglianza esistono misure di tutela, disposte dal Garante, non c’è assolutamente bisogno di ulteriori restrizioni che ne rendano sostanzialmente inefficace la presenza o installazione. E’ il momento – concludono – di invertire la rotta e cominciare con gli atti, e non solo con gli spot, a garantire la sicurezza delle città. L’Italia ha bisogno di proposte serie e credibili, non di escamotage per liberare il presidente del Consiglio dai paparazzi”.