Di seguto le 10 risposte di Giuseppe Boschini, segretario comunale del Partito emocratico, alle domande di 10 domande rivolte da Italia Nostra, WWF e Legambiente in merito allo sviluppo della città.
Riformismo, si è detto in un bel dibattito cittadino nelle scorse settimane, è staccarsi dalla politica ideologica e polemica, misurare la realtà (anche a numeri, concretamente) e operare per il suo miglioramento, a servizio della collettività.
Ispirandomi a questa idea, vorrei provare a rispondere alle 10 domande poste in questi giorni da 3 associazioni modenesi sullo sviluppo urbanistico della città.
Domande legittime, anche se talora un po’ maliziose.
Ma le domande rivolte ai politici in Italia sono ormai un bene così raro, che non si può lasciarle senza una risposta analitica. Sarebbe un peccato.
1. 50 .000 ulteriori abitanti per Modena : chi saranno e da dove proverranno ?
E’ la domanda fondamentale. Da questa risposta discendono tutte le altre. Nessuno sostiene programmaticamente che Modena debba crescere di 50.000 abitanti (stiamo comunque parlando dei prossimi 40 anni, si badi bene, non di domani). Tuttavia, i dati ci dicono che qualcosa del genere potrebbe accadere, e potrebbe avere un senso. Vediamo come. La nostra provincia continua a crescere, ma Modena-comune è ferma a 180.000 abitanti circa da oltre 30 anni, malgrado siano arrivati 20.000 residenti stranieri. Perché? Il fatto è che gli stranieri hanno bilanciato l’uscita di cittadini modenesi, andati a risiedere nei comuni limitrofi (su tutti, Nonantola, Castelfranco e Formigine). Sono i nostri giovani o quarantenni che vanno a comprare casa là. Così la città, che già sta invecchiando, raddoppia il ritmo di invecchiamento. Coi rischi sociali che ben si possono capire. Se nei prossimi anni immaginassimo di ridurre (non invertire o fermare: anche solo ridurre) il flusso migratorio di giovani modenesi che vanno ad abitare nei comuni limitrofi, flusso che vale circa 1000 persone l’anno, nel giro di alcuni decenni potremmo superare quota 200.000 e persino andare oltre. Inoltre,
(continua…)