Face Book, quelle offese leghiste alle “maestrine di sinistra”
Il segretario cittadino del Pd della Lega Nord Davide Dotti ha pubblicato su Face Book frasi offensive e volgari all’indirizzo di alcune maestre elementari. Ecco il commento del segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini.
Ecco cosa fanno le maestrine di sinistra…da licenziare!! Noi anni fa siamo andati a portare regali ai bambini di Castelfranco, come babbi natale leghisti, perché qualcuno gli aveva tolto presepe e feste di Natale (le maestrine di cultura aperta…anche di gambe e di culo però….ops)».
“L’autore di questo pensierino gentile – facilmente reperibile su Face Book – si chiama Davide Dotti, è segretario cittadino della Lega nord, consigliere comunale a Formigine, nonché candidato capolista a Modena alle ultime amministrative.
La frase naturalmente non ha bisogno di commento alcuno perché si commenta da sé. Ci limitiamo a fare un paio di considerazioni:
a) Il segretario provinciale della Lega Mauro Manfredini è a conoscenza delle esternazioni del giovane rampollo leghista? Se sì, ritiene di prendere provvedimenti nei confronti di chi pensa di sostituire il ragionamento politico con un gergo da bettola? Il giovane dirigente del Pd che a suo tempo, sempre su Face Book, usò parole gravissime nei confronti del presidente del Consiglio, ebbe almeno il buon gusto di rassegnare le dimissioni. E’ pensabile che analoga decisione possa prendere anche il giovane dirigente leghista?
b) L’invito del Presidente della Repubblica Napolitano ad abbassare i toni del confronto politico e svelenire così un clima che si è fatto troppo pesante dovrebbe trovare una prima positiva risposta nell’uso più sobrio del linguaggio. Quando, per esprimere dissenso rispetto alle posizioni altrui, si ricorre sistematicamente all’iperbole, all’offesa, all’aggressione personale, ecco che la violenza verbale rischia di preparare il terreno alle vie di fatto.
Il commento del giovane dirigente leghista su Face Book si riferiva all’iniziativa di alcuni insegnanti di scuola elementare – l’ultimo caso è avvenuto a Cremona – che hanno pensato di sostituire alla Festa di Natale in classe una Festa delle Luci multietnica, per non urtare la sensibilità degli alunni di fede non cristiana. Una scelta discutibile, con la quale si può essere più o meno d’accordo. Ma che, in ogni caso, andrebbe approvata o contestata con argomenti validi, evitando magari di bollarla come “delirio” o “idiozia”, come hanno invece fatto autorevoli esponenti della destra.
Pertanto inviterei gli «indignati a senso unico» a considerare il fatto che i «cattivi maestri» non sono appannaggio di una sola parte politica ma albergano ovunque, anche nei luoghi più insospettabili”.